Altroconsumo: +concorrenza, -prezzo

Anche la testata independente “Altroconsumo” si inserisce nel dibattito scatenato dalla pubblicazione di “Falce e carrello” con uno studio che dimostra con precisione come una sana e aperta concorrenza tra le catene di supermercati abbassa – molto significativamente – i prezzi per i consumatori. Riproduciamo di seguito i loro comunicato stampa al riguardo:

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Comunicato Altroconsumo

Esselunga sul mercato, i consumatori chiedono più concorrenza, meno concentrazione

A Pisa e Firenze da anni la concorrenza tra Esselunga e Coop ha determinato, secondo i risultati dell’ultima indagine di Altroconsumo sulla convenienza dei supermercati, un livello di prezzi del 20% inferiore rispetto alla media nazionale.

Ciò testimonia una forte tensione concorrenziale in tutte le città in cui Esselunga è presente che porta ad un generale abbassamento dei prezzi cittadini (vedere tabella con la classifica delle insegne).

Incrementare la concorrenza innesca una spirale positiva con un conseguente abbassamento dei prezzi. Ne è un esempio La Spezia. Dall’inchiesta di Altroconsumo risulta infatti che nel mercato spezzino, dopo il subentro di Esselunga come competitor, il livello dei prezzi si è notevolmente abbassatto: l’anno scorso nel punto vendita meno caro (Ipercoop) si spendeva l’8% in meno rispetto alla media nazionale. Quest’anno nel punto vendita Esselunga i cittadini di La Spezia possono risparmiare quasi il 20% rispetto alla media nazionale, mentre ora presso Ipercoop i prezzi sono più bassi di quasi il 14%.

Per Altroconsumo i cambiamenti dello scenario distributivo in atto non devono compromettere la concorrenza provocando effetti lesivi per i consumatori. Non devono realizzarsi pericolose concentrazioni di mercato che generino posizioni dominanti.

Un esempio: Genova, con la presenza di un unico ipermercato, e quindi con l’assenza di catene competitive tra loro, è una delle città con il livello di prezzi più elevato. Nel punto vendita più economico si spende il 27% in più rispetto a quello di Pisa.

21-09-2007

Il testo originale è disponsibile sul sito di Altroconsumo (qui)


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