Spionaggio industriale? Bugia Coop...

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Comunicato stampa

Spionaggio industriale? Un’altra bugia Coop:
Lo 0,007% diventa il 7%

 
Coop sostiene che Esselunga, per diventare la catena distributiva con i prezzi più bassi d’Italia, abbia usato, tramite la centrale acquisti ESD alla quale è associata, informazioni su contratti in essere tra Coop ed alcuni fornitori.
 
I fatti sono del 2004:
 
ESD è una centrale d’acquisto partecipata da Esselunga al 40,54%, da Selex al 40,54%, da Agorà al 10,81% e da Cedas al 8,11%. Il suo fine è trattare gli sconti con i grandi fornitori al fine di migliorare le condizioni per gli associati. I fornitori di ESD sentiti nel procedimento penale promosso da Coop sono 4 su un totale di 454.
 
I tre compratori di ESD coinvolti, Bellotti per Selex, Esposito per Esselunga, Moraschinelli per Agorà, hanno chiesto maggiori sconti a Ferrero, Lavazza, Bahlsen, Grissin Bon e hanno ottenuto da questi un miglioramento nell’insieme dello 0,64%. Ne deriva che sul fatturato totale di Esselunga questo miglioramento rappresenta lo 0,007%. Altro che il 7% dichiarato da Coop!
 
Come potrebbe, un miglioramento contrattuale così insignificante, consentire una riduzione dei prezzi generalizzata di Esselunga del 5% su un fatturato di 5 miliardi di euro come sostenuto da Coop ?
E’ singolare che, secondo Coop, ESD pur essendo discriminata, non possa cercare di spuntare miglioramenti contrattuali per competere sul mercato e se ci prova viene denunciata.
E’ ancora più sbalorditivo come, nonostante queste discriminazioni a suo sfavore da parte di alcuni fornitori, Esselunga da marzo 2005 riesca ad essere la catena più conveniente d’Italia, come autorevolmente rilevato da diversi istituti di ricerca indipendenti.
 
Infine confidiamo che la magistratura, nella quale riponiamo massima fiducia e alla quale ci siamo appellati, possa fare tutta la necessaria chiarezza su questa vicenda.

26/9/2007


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